Collaudare un impianto a idrogeno

La transizione energetica introduce impianti e tecnologie nuove anche all’interno di contesti urbani consolidati. La loro sostenibilità non dipende soltanto dal modo in cui producono energia, ma anche dalla capacità di funzionare senza alterare il clima acustico degli edifici circostanti.

Al NOI Techpark di Brunico è stata realizzata una microrete alimentata da energia fotovoltaica. Il sistema produce idrogeno verde mediante un elettrolizzatore PEM, lo accumula in serbatoi a idruri metallici e lo utilizza nelle celle a combustibile per generare energia elettrica e termica. Il collaudo acustico ha verificato l’impatto dell’impianto in condizioni reali di esercizio, sia di giorno sia di notte.


01 — Comprendere

Dal ciclo energetico alle sorgenti sonore

Prima di definire gli interventi era necessario conoscere la prestazione effettiva dei solai lignei misurando l’indice di livello di rumore di calpestio di solai “L’n,w”. tra appartamenti sovrapposti. Per questo è stato eseguito un collaudo dello stato di fatto: i risultati hanno quantificato la criticità e fornito un riferimento concreto per la successiva progettazione.

Le prove si sono svolte mentre l’edificio era ancora in fase di completamento: serramenti e porte non erano stati installati e alcune asole tecniche erano prive di schermatura. Prima delle misure, gli ambienti sono stati quindi confinati chiudendo temporaneamente i vani porta e finestra e schermando le asole.

STE Energy S.r.l.  sezione longitudinale  | Soluzione Rumore

02 — Pianificare

Verificare i ricettori nelle condizioni più rappresentative

La campagna è stata organizzata in periodo diurno e notturno presso i due ricettori più prossimi. R1 corrisponde all’edificio residenziale maggiormente esposto e ricade in Classe II, mentre R2 rappresenta l’area destinata a un futuro complesso e ricade in Classe III. Il traffico veicolare costituisce la principale componente del clima acustico locale.

Per ciascun ricettore sono stati confrontati il rumore residuo e il rumore ambientale con l’impianto in funzione. Le misure, della durata di 20 minuti, sono state eseguite con fonometri di classe 1 e con il microfono collocato in posizione rappresentativa rispetto alle aree da tutelare.

STE Energy S.r.l. ostazione di misura tra l’impianto e gli edifici circostanti | Soluzione Rumore

03 — Misurare

Separare il contributo dell’impianto dal rumore di fondo

Misurare in un contesto urbano significa distinguere il contributo della sorgente indagata dalle variazioni del rumore di fondo. Per questo l’analisi non si è limitata al livello equivalente, ma ha considerato anche l’andamento temporale, gli spettri e i livelli statistici acquisiti nelle diverse postazioni.

Il parametro L90 è stato utilizzato come ulteriore verifica cautelativa, poiché descrive il livello sonoro superato per il 90 per cento del tempo di misura ed è meno influenzato dagli eventi occasionali. L’esame congiunto dei parametri ha consentito di valutare la componente continua associata al funzionamento dell’impianto senza attribuirgli il rumore prodotto dalle altre sorgenti presenti nell’area.

STE Energy S.r.l. Fonometro in classe 1 durante il monitoraggio presso il ricettore | Soluzione Rumore

04 — Validare

Confrontare i risultati con i limiti diurni e notturni

In periodo diurno il rumore ambientale è risultato pari a 54,0 dB(A) presso entrambi i ricettori, rispetto a un rumore residuo di 53,5 dB(A). Il valore è inferiore ai limiti di immissione di 55 dB(A) per R1 e 60 dB(A) per R2.

In periodo notturno sono stati misurati 44,0 dB(A), a fronte di un residuo pari a 42,0 dB(A). Anche in questo caso risultano rispettati i limiti applicabili, pari a 45 dB(A) presso R1 e 50 dB(A) presso R2. La valutazione cautelativa tramite L90 ha confermato il risultato in tutte le configurazioni analizzate.

STE Energy S.r.l. Infografica - Risultati diurni e notturni presso R1 e R2  | Soluzione Rumore

Il Risultato

Il collaudo ha confermato che il funzionamento della microrete a idrogeno verde è compatibile con il contesto acustico circostante. Tutte le verifiche hanno rispettato i limiti di immissione definiti dalla zonizzazione acustica comunale e, di conseguenza, i requisiti contrattuali richiesti dalla Committenza.

Il valore del progetto risiede nel collegamento tra dati acustici e condizioni reali di esercizio. Verificare l’impianto durante le sue diverse fasi operative, nei due periodi di riferimento e presso i ricettori più esposti ha trasformato la prestazione attesa in un risultato misurato e documentato.

STE Energy S.r.l.

Verifica dell’impatto acustico della microrete a idrogeno verde del NOI Techpark di Brunico

LocationBrunico (BZ)ClienteSTE Energy S.r.l.Anno2023Share
 
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