Dal progetto acustico al collaudo in opera
Come migliorare l’isolamento al calpestio dei solai lignei dei primi del Novecento? In un complesso residenziale a Monza, le soluzioni sono state progettate a partire dalle caratteristiche delle strutture esistenti e dai diversi vincoli costruttivi del complesso Immobiliare.
Con i progettisti NIMAS, le misure dello stato di fatto hanno guidato progetto e calcoli previsionali. Le soluzioni sono poi state testate in un ambiente campione e collaudate a lavori ultimati.
01 — Diagnosticare
Misurare le prestazioni prima dell’intervento
Prima di definire gli interventi era necessario conoscere la prestazione effettiva dei solai lignei misurando l’indice di livello di rumore di calpestio di solai “L’n,w”. tra appartamenti sovrapposti. Per questo è stato eseguito un collaudo dello stato di fatto: i risultati hanno quantificato la criticità e fornito un riferimento concreto per la successiva progettazione.
Le prove si sono svolte mentre l’edificio era ancora in fase di completamento: serramenti e porte non erano stati installati e alcune asole tecniche erano prive di schermatura. Prima delle misure, gli ambienti sono stati quindi confinati chiudendo temporaneamente i vani porta e finestra e schermando le asole.


02 — Progettare
Definire e verificare le soluzioni prima della realizzazione
Le misure dello stato di fatto hanno permesso di quantificare lo scostamento delle prestazioni dei solai lignei dal limite del D.P.C.M. 5 dicembre 1997. Su questa base, i calcoli previsionali hanno consentito di stimare l’efficacia delle diverse stratigrafie prima della loro realizzazione e di individuare le soluzioni tecnologiche più adatte ai vincoli costruttivi dei due edifici.


03 — Sperimentare
Testare le soluzioni progettate in un ambiente campione
Per verificare la fattibilità esecutiva e la prestazione acustica della soluzione progettata, è stato scelto un ambiente campione con margini di intervento minimi all’estradosso del solaio ligneo. La prova ha così riguardato la configurazione più vincolata, secondo un criterio cautelativo.


A opere eseguite è stato misurato l’indice di livello di rumore di calpestio L’n,w, per confrontare la prestazione raggiunta con quella rilevata allo stato di fatto. Il collaudo ha restituito L’n,w = 57 dB, inferiore al limite di 63 dB, fornendo un primo riscontro in opera dell’efficacia della soluzione.

04 — Validare
Misurare le prestazioni a lavori ultimati
L’esito positivo del collaudo nell’ambiente campione ha consentito di dare il via libera alla Direzione Lavori per completare le restanti unità immobiliari con i pacchetti stratigrafici progettati. A lavori ultimati, un nuovo collaudo in opera ha verificato le prestazioni raggiunte nella configurazione definitiva.
Nel medesimo ambiente campione, l’indice L’n,w è passato dai 57 dB della prima prova ai 51 dB misurati a intervento ultimato. La riduzione di 6 dB ha confermato il rispetto del limite L’n,w ≤ 63 dB previsto dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997, con un margine finale di 12 dB.

Il Risultato
Allestire e collaudare un ambiente campione prima di estendere gli interventi alle altre unità ha permesso di verificare in opera la fattibilità della stratigrafia progettata e la prestazione acustica raggiunta. Il risultato ha dato un riscontro concreto alle scelte di progetto nella condizione più vincolata. Il collaudo finale ha poi confermato il rispetto dei limiti stabiliti dal D.P.C.M. 05/12/1997, «Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici».


