Monitorare le vibrazioni in continuo
Durante gli interventi di riqualificazione e demolizione, le vibrazioni generate dalle lavorazioni possono propagarsi attraverso le strutture dell’edificio. Per valutarne gli effetti non è sufficiente eseguire misure occasionali, perché gli eventi più significativi possono verificarsi in momenti diversi e avere carattere impulsivo e di breve durata.
Per questo motivo è stato attivato un monitoraggio vibrazionale continuo della durata di due mesi, finalizzato a tenere sotto controllo la risposta delle strutture durante l’avanzamento del cantiere. Una rete di sensori triassiali collegati a una piattaforma cloud ha consentito di acquisire i dati in continuo, individuare automaticamente gli eventi più rilevanti e renderli immediatamente disponibili per le successive verifiche tecniche.
01 — Pianificare
Costruire una rete di controllo
Il monitoraggio è stato organizzato per controllare contemporaneamente più livelli dell’edificio durante l’avanzamento del cantiere. La rete comprendeva dodici sensori triassiali, due per ciascuno dei sei livelli monitorati, capaci di misurare la velocità di vibrazione lungo le direzioni X, Y e Z.
La durata di due mesi ha permesso di documentare sia le condizioni ordinarie sia gli eventi impulsivi e occasionali, superando il limite delle verifiche puntuali e restituendo una lettura continuativa dell’attività vibrazionale.

02 — Connettere
Rendere i dati accessibili in tempo reale
Ogni sensore era collegato tramite rete 4G a una piattaforma cloud. I dati potevano essere consultati da remoto, verificando l’andamento delle vibrazioni, lo stato operativo degli strumenti e lo storico delle registrazioni senza richiedere la presenza costante di un tecnico in sito.
La rete di misura è diventata così un sistema coordinato di controllo, capace di seguire il fenomeno in continuo e di rendere disponibili le informazioni necessarie alla gestione delle lavorazioni.

03 — Intercettare
Riconoscere automaticamente gli eventi significativi
Il sistema non si limitava a raccogliere grandi quantità di dati. Specifiche soglie di attivazione permettevano di riconoscere un evento significativo e di avviare automaticamente una registrazione di dettaglio, accompagnata dall’invio della relativa segnalazione.
Per ogni evento venivano memorizzati l’andamento temporale delle tre componenti, il valore massimo della velocità vibrazionale, la somma vettoriale e il contenuto in frequenza. L’attivazione del trigger rappresentava quindi l’avvio della verifica tecnica e non coincideva automaticamente con il superamento di un limite.

04 — Analizzare
Trasformare le registrazioni in informazioni operative
Gli eventi intercettati venivano restituiti attraverso report automatici, nei quali era possibile esaminare durata, ampiezza, direzione prevalente e frequenze dominanti. Il confronto con le curve di riferimento consentiva di individuare gli eventi che richiedevano un approfondimento e di distinguerli dalle normali oscillazioni di fondo. Ai report di evento si affiancavano riepiloghi periodici, utili per ricostruire l’andamento del monitoraggio e verificare la continuità di funzionamento della rete. Le registrazioni diventavano così un supporto tecnico alla lettura delle attività di cantiere e alle eventuali decisioni operative

Il Risultato
Un monitoraggio continuo non serve soltanto a misurare le vibrazioni, ma a mantenere sotto controllo un fenomeno variabile nel tempo. La combinazione tra sensori triassiali, trasmissione 4G, accesso cloud, trigger automatici e report periodici consente di individuare tempestivamente gli eventi significativi e di conservarne una documentazione tecnica completa.
Il valore del sistema risiede nella possibilità di passare da una verifica eseguita a posteriori a una gestione consapevole delle lavorazioni. Per due mesi, la rete ha reso disponibili dati continui e registrazioni di dettaglio, offrendo uno strumento concreto per seguire l’evoluzione del cantiere e supportare le verifiche tecniche.

